Il dossier per la Gravina–Altamura del 24 ottobre 2026

La guerra non comincia quando arrivano le immagini dei bombardamenti. Prima deve essere preparata: nelle basi, nelle fabbriche di armi, nei poligoni, attraverso le scelte economiche e la costruzione del consenso. Anche nei territori nei quali viviamo, apparentemente lontani dai fronti.

È da questa consapevolezza che prende forma il dossier preparato in vista della Marcia della Pace Gravina–Altamura del 24 ottobre 2026. Una raccolta di contributi che permette di conoscere meglio la Puglia e la Basilicata, le loro vertenze aperte e le esperienze di chi lavora per cambiarne il futuro.

Il dossier nasce dal confronto tra le diverse realtà del Comitato promotore. Vi trovano spazio conoscenze maturate attraverso la ricerca, le mobilitazioni e la militanza quotidiana: associazioni, comitati, studiosi e gruppi di base raccontano problemi che conoscono direttamente. È un lavoro dichiaratamente provvisorio, aperto al confronto e alla partecipazione.

La pace ha una geografia concreta

La memoria delle mobilitazioni murgiane attraversa il dossier: dai missili nucleari Jupiter alle lotte contro i poligoni e le servitù militari, fino alla nascita del Parco dell’Alta Murgia. Una storia nella quale l’opposizione alla guerra si è intrecciata con la difesa della terra e con la rivendicazione di un diverso futuro per le comunità.

Quella storia aiuta a leggere il presente. I contributi sulle basi militari, sull’industria degli armamenti, sugli insediamenti e sulle servitù militari, sull’aeroporto di Gioia del Colle e sull’inquinamento della Marina Militare a Taranto mostrano quanto la preparazione della guerra sia radicata nel territorio. Il capitolo dedicato alla militarizzazione delle scuole, delle università e della società civile invita inoltre a guardare oltre le infrastrutture: riguarda il modo in cui la presenza militare entra nella formazione e nella vita quotidiana.

La domanda diventa concreta: che cosa possiamo fare, qui, nei luoghi nei quali la guerra viene preparata e resa accettabile?

Ambiente, lavoro e libertà di movimento

Il dossier allarga lo sguardo alle altre questioni indicate nell’appello della marcia. Affronta il futuro del Parco dell’Alta Murgia e del Parco delle Gravine, lo stato del mare nel Nord Barese, il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, le energie rinnovabili e l’acqua come strumento di guerra o di pace.

Sono questioni diverse, che richiedono analisi specifiche. Le attraversa però una domanda comune: chi decide dell’uso del territorio e quale potere hanno le persone che lo abitano?

Anche lavoro e migrazioni entrano in questo confronto. Il contributo sul Distretto agroecologico delle Murge e del Bradano porta la discussione sulle possibilità di costruire un’economia di pace, a partire dalla terra e dalle persone. Conoscere ciò che minaccia un territorio deve accompagnarsi alla ricerca di ciò che può farlo vivere.

Camminare insieme, discutere insieme

Nella presentazione del dossier il Comitato promotore riconosce apertamente le differenze, i limiti e le contraddizioni di un movimento plurale. Dire «Prima di tutto la pace» non significa attribuire tutti lo stesso significato alla parola pace, né condividere ogni analisi e ogni proposta.

È un punto che merita attenzione. La possibilità di agire insieme cresce quando le differenze possono essere espresse e discusse. Questo dossier offre materiali per farlo: da leggere, confrontare con le proprie esperienze, portare negli incontri pubblici e nelle iniziative di avvicinamento alla marcia.

Come Venerdì Libertario, invitiamo a utilizzarlo come strumento di conoscenza e di discussione. La preparazione del 24 ottobre può essere l’occasione per mettere in relazione vertenze spesso affrontate separatamente e per costruire legami capaci di continuare anche dopo la manifestazione.

Leggere, condividere, partecipare

Il dossier comprende l’appello della marcia, le indicazioni logistiche e i codici QR per accedere alle informazioni, aderire e condividere il materiale.

Il ritrovo per la partenza è previsto il 24 ottobre alle ore 14 alla Fiera San Giorgio di Gravina. Il percorso, di circa quattordici chilometri, conduce a piazza Matteotti ad Altamura. Per gli aggiornamenti organizzativi il riferimento è altramurgia.it.

Invitiamo a scaricare il dossier, farlo circolare e discuterne nelle associazioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei gruppi del territorio.


Il 24 ottobre cammineremo insieme. Cominciamo da ora a conoscere meglio la terra che attraverseremo e le scelte che ne determinano il futuro.


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