Il Venerdì Libertario è uno spazio di incontro, discussione e produzione culturale. Qui raccogliamo testi, pratiche e iniziative che attraversano i temi dell’autogestione, del mutualismo e della libertà.
Notizie
Scopri i nostri articoli dedicati alla cultura libertaria, eventi sociali e iniziative di mutualismo, pensati per coinvolgere e arricchire la comunità.
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Chi si prende X?
Anatomia della deportazione moderna Questo articolo nasce da una notizia pubblicata da Nigrizia il 19 agosto 2026. Da quella notizia siamo partiti per seguire un filo che dalla Liberia conduce all’Europa e, infine, a Gaza. Immaginiamo di guardare il problema dal punto di vista dello Stato. Ho X nel mio territorio e ho deciso che X non deve più stare qui. La soluzione tradizionale sembra semplice: X è cittadino del paese A, dunque lo rimando in A. Ma A non sempre lo accetta; oppure non posso rimandarcelo perché X rischierebbe persecuzioni, torture o la morte; oppure esistono altri impedimenti giuridici…
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Pierfaone: 951 alberi, una pista senza neve e il diritto del Sud allo sviluppo
Negli atti della VIncA un elaborato progettuale censisce 951 alberi da abbattere, mentre il formulario presentato dal Comune dichiara che non è previsto alcun taglio di vegetazione. Una contraddizione che va chiarita. Ma c’è un’altra domanda: perché una pista sintetica è “innovazione” sulle Prealpi bergamasche e diventa un modello di sviluppo sbagliato sull’Appennino lucano? La pista da sci sintetica di Pierfaone è diventata in pochi giorni il simbolo di un certo modo di intendere lo sviluppo della montagna. Da una parte la Regione Basilicata, che presenta il progetto come un investimento capace di destagionalizzare il turismo, favorire l’accessibilità, creare opportunità…
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Costruire il nemico
La nuova dottrina statunitense sul terrorismo politico «Ogni volta che uno Stato ridefinisce il concetto di terrorismo, ridefinisce anche il confine della legittimità politica.» Per oltre venticinque anni, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, il terrorismo ha avuto un volto quasi esclusivo: quello del jihadismo internazionale. Attorno a quella minaccia gli Stati Uniti e gran parte dei Paesi occidentali hanno costruito nuovi apparati di intelligence, legislazioni speciali, sistemi di cooperazione internazionale e strategie militari. Oggi Washington sostiene che quel paradigma non sia più sufficiente. Tra il settembre 2025 e il luglio 2026 l’amministrazione Trump ha costruito una nuova dottrina del…
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Quando il linguaggio della guerra cambia il significato della sicurezza
Se dovessimo scegliere la parola che ricorre con maggiore frequenza nei documenti della NATO e dell’Unione Europea degli ultimi anni, probabilmente non sarebbe guerra. Sarebbe sicurezza. Sicurezza energetica. Sicurezza delle infrastrutture critiche. Sicurezza delle reti digitali. Sicurezza delle catene di approvvigionamento. Sicurezza informatica. Sicurezza delle materie prime. Sicurezza dello spazio. È un lessico rassicurante. Chi potrebbe essere contrario alla sicurezza? Eppure è proprio attraverso questa parola che si sta consumando una delle trasformazioni più profonde della politica europea. Non perché la sicurezza sia un valore negativo. Al contrario. Ogni comunità ha bisogno di poter vivere libera dalla paura, dalla guerra,…
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La Puglia brucia. E noi continuiamo a fare finta di non sapere perché
Ordinanze, divieti e sanzioni esistono già. Manca quasi tutto il resto: controlli, comunità e un nuovo rapporto tra città e campagna. Il Salento brucia ancora. Bruciano la macchia mediterranea, gli uliveti, le campagne. Bruciano animali, paesaggi, lavoro umano e pezzi di memoria collettiva. Ogni estate le immagini sono le stesse: il cielo arancione, il fumo che si vede a chilometri di distanza, i canadair, i vigili del fuoco esausti, la conta dei danni. E ogni estate diciamo le stesse cose: «È un’emergenza», «Bisogna fare qualcosa», «La colpa è dei piromani». Ma la verità è che sappiamo benissimo cosa andrebbe fatto.…
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Albania. La rivolta dei fenicotteri e la difesa del territorio
Da alcune settimane migliaia di persone stanno partecipando a manifestazioni e iniziative di protesta in Albania contro gli interventi in corso nell’area protetta di Vjosa-Narta, uno degli ecosistemi più importanti dei Balcani. La stampa ha già coniato un nome suggestivo: “la Rivoluzione dei Fenicotteri”. Un’espressione efficace, perché richiama immediatamente l’immagine della laguna di Narta, luogo di sosta e nidificazione di migliaia di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri rosa diventati il simbolo della mobilitazione. Come spesso accade, però, i simboli raccontano soltanto una parte della storia. Le proteste sono nate attorno agli interventi in corso nel Paesaggio Protetto dei Pini…
Incontri pubblici per promuovere il cambiamento
Scopri le nostre iniziative più recenti: eventi e attività che uniscono la comunità e valorizzano il mutualismo.
