Da oltre dieci anni, nella Siria del Nord, nella regione del Rojava è stato avviato un difficile tentativo di autogoverno delle popolazioni locali; un esperimento di autogoverno che è un unicum nel panorama mondiale che di fatto sta sostituendo lo stato-nazione con una confederazione di comunità e l’economia capitalista con nuove forme di cooperazione.

Da alcuni giorni questa esperienza è oggetto di violenti attacchi da parte delle milizie del governo di Damasco appoggiate dalla Turchia di Erdogan.

Il Congresso delle Società Democratiche Curde in Europa (KCDK-E) ha rilasciato nei giorni scorsi una dichiarazione in cui invita tutti a continuare a difendere il Rojava, il suo popolo e le conquiste della rivoluzione: “La Rivoluzione del Rojava, concepita come un progetto democratico, libero e guidato dalle donne, che rappresenta la speranza dei popoli del Kurdistan e del mondo, è assediata e soffocata da ogni parte. Durante gli scontri che durano da giorni, le forze internazionali, le barbare milizie dell’ISIS e di HTS e lo Stato turco, che cercano insistentemente di compiere il genocidio dei curdi, hanno tentato di sottoporli a massacri.

L’onorevole popolo curdo continua la sua resistenza con integrità morale e determinazione. Sta conducendo una grande resistenza su tutti i fronti contro i barbari e gli autori di genocidio. Lo Stato turco, che fornisce ogni tipo di supporto alle milizie dell’ISIS e di HTS che guidano questa guerra, continua la guerra attraverso la manipolazione dei media e metodi sporchi.”

L’obiettivo di questo attacco militare e politico alla rivoluzione dl Rojava, è trasformare la regione, in uno stato liberista e fondamentalista. Oggi la battaglia in difesa del Rojava è molto di più che la battaglia tra il regime siriano, spalleggiato dalla Turchia, e un’esperienza di democrazia radicale. È la battaglia tra diversi modelli di società. Tra lo stato-nazione autoritario, fondamentalista e xenofobo e una confederazione egalitaria, ecologista, femminista, multiculturale. Difendere la rivoluzione del Rojava significa difendere noi stessi, significa credere che gli ultimi di questo mondo possono ancora rivoltarlo e ricostruirlo secondo i loro bisogni e per la loro felicità.

Per queste motivazioni come Rete Kurdistan Puglia promuoviamo un corteo per le strade della città di Bari – Sabato 24 Gennaio 2026 dalle ore 16:00 concentramento in Piazza Eroi del Mare – per dirigerci in cote verso il consolato turco.


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