Nel centro storico di Trani si trova la lapide dedicata a Emilio Covelli, figura centrale dell’anarchismo italiano tra Otto e Novecento. Il monumento restituisce con forza il profilo etico e politico di Covelli: l’intransigenza verso governi e partiti, il rifiuto di ogni compromesso e la fedeltà a se stesso fino in fondo.
La lapide, in marmo, presenta un busto in rilievo dell’anarchico e un’iscrizione che riassume il senso profondo della sua scelta di vita: accettare miserie, persecuzioni e calunnie pur di non tradire i propri ideali. Parole che non sono solo commemorative, ma dichiaratamente politiche.
Ai lati del busto compaiono due simboli fortemente evocativi:
- la fiaccola, emblema dell’anarchia e della tensione verso l’emancipazione;
- il libro, simbolo del sapere come fondamento della libertà individuale e collettiva.
La lapide è oggi bene del Comune di Trani e rappresenta un raro esempio di memoria pubblica anarchica, capace di parlare ancora al presente e di iscrivere la storia libertaria nello spazio urbano.




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