Categoria: Notizie


  • Italiani, abbiamo davvero bisogno di Colombo?

    Il 12 ottobre, tra orgoglio nazionale e memoria coloniale. Perché non ricordare invece Carlo Tresca e gli emigranti che attraversarono l’oceano senza padroni né bandiere da piantare, e che lottarono per la libertà di tutti? Ogni 12 ottobre torna la celebrazione di Cristoforo Colombo. E, puntualmente, torna la polemica tra chi ne difende la memoria…

  • Prima della marcia, conoscere il territorio

    Il dossier per la Gravina–Altamura del 24 ottobre 2026 La guerra non comincia quando arrivano le immagini dei bombardamenti. Prima deve essere preparata: nelle basi, nelle fabbriche di armi, nei poligoni, attraverso le scelte economiche e la costruzione del consenso. Anche nei territori nei quali viviamo, apparentemente lontani dai fronti. È da questa consapevolezza che…

  • Chi si prende X?

    Anatomia della deportazione moderna Questo articolo nasce da una notizia pubblicata da Nigrizia il 19 agosto 2026. Da quella notizia siamo partiti per seguire un filo che dalla Liberia conduce all’Europa e, infine, a Gaza. Immaginiamo di guardare il problema dal punto di vista dello Stato. Ho X nel mio territorio e ho deciso che…

  • Pierfaone: 951 alberi, una pista senza neve e il diritto del Sud allo sviluppo

    Negli atti della VIncA un elaborato progettuale censisce 951 alberi da abbattere, mentre il formulario presentato dal Comune dichiara che non è previsto alcun taglio di vegetazione. Una contraddizione che va chiarita. Ma c’è un’altra domanda: perché una pista sintetica è “innovazione” sulle Prealpi bergamasche e diventa un modello di sviluppo sbagliato sull’Appennino lucano? La…

  • Costruire il nemico

    La nuova dottrina statunitense sul terrorismo politico «Ogni volta che uno Stato ridefinisce il concetto di terrorismo, ridefinisce anche il confine della legittimità politica.» Per oltre venticinque anni, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, il terrorismo ha avuto un volto quasi esclusivo: quello del jihadismo internazionale. Attorno a quella minaccia gli Stati Uniti e gran…

  • Quando il linguaggio della guerra cambia il significato della sicurezza

    Se dovessimo scegliere la parola che ricorre con maggiore frequenza nei documenti della NATO e dell’Unione Europea degli ultimi anni, probabilmente non sarebbe guerra. Sarebbe sicurezza. Sicurezza energetica. Sicurezza delle infrastrutture critiche. Sicurezza delle reti digitali. Sicurezza delle catene di approvvigionamento. Sicurezza informatica. Sicurezza delle materie prime. Sicurezza dello spazio. È un lessico rassicurante. Chi…

  • La Puglia brucia. E noi continuiamo a fare finta di non sapere perché

    Ordinanze, divieti e sanzioni esistono già. Manca quasi tutto il resto: controlli, comunità e un nuovo rapporto tra città e campagna. Il Salento brucia ancora. Bruciano la macchia mediterranea, gli uliveti, le campagne. Bruciano animali, paesaggi, lavoro umano e pezzi di memoria collettiva. Ogni estate le immagini sono le stesse: il cielo arancione, il fumo…

  • Albania. La rivolta dei fenicotteri e la difesa del territorio

    Da alcune settimane migliaia di persone stanno partecipando a manifestazioni e iniziative di protesta in Albania contro gli interventi in corso nell’area protetta di Vjosa-Narta, uno degli ecosistemi più importanti dei Balcani. La stampa ha già coniato un nome suggestivo: “la Rivoluzione dei Fenicotteri”. Un’espressione efficace, perché richiama immediatamente l’immagine della laguna di Narta, luogo…

  • Quattro braccianti morti. E nessuno parla più di lavoro

    Dalla strage di Amendolara ai commenti sui social: mentre emergono salari non pagati, caporalato e sfruttamento, il dibattito pubblico si sposta sulla nazionalità delle vittime e degli assassini. Quattro uomini sono stati bruciati vivi ad Amendolara, sulla costa ionica della Calabria. Erano braccianti agricoli. Afghani e pakistani. Raccoglievano fragole. Le immagini riprese dalle telecamere di…

  • Nina Litvinova, l’angelo silenzioso dei prigionieri politici russi

    Traduzione da Novaya Gazeta Europe. I suicidi di attivisti civili e di persone comuni che non riescono più a reggere ciò che sta accadendo in Russia e ciò che il Cremlino sta facendo in Ucraina sono un triste segno di questi ultimi tempi. Sono il segnale di un esaurimento estremo delle forze morali di persone…